Senza titolo-5_Tavola disegno 1 copia

In occasione del Supersalone 2021, ADI Design Museum, in collaborazioni con i Saloni, presenta “TAKE YOUR SEAT Solitude and Conviviality of the Chair”.

Tra i progetti Alias esposti, le sedute laleggera di Riccardo Blumer, kayak di Patrick Norguet insignite rispettivamente del Premio Compasso d’Oro ADI 1998 e della menzione d’onore 2016 e le iconiche spaghetti di Giandomenico Belotti e seconda di Mario Botta.

 
Dal 4 al 10 settembre 2021 va in scena al “Take Your Seat / Prendi posizione - Solitude and Conviviality of the Chair / Solitudine e convivialità della sedia”, mostra temporanea curata da Nina Bassoli, con progetto dell’allestimento di Alessandro Colombo e Perla Gianni.Sarà possibile seguire in un unico percorso narrativo che va del 1954 fino ad oggi, come il design abbia veicolato linguaggi e contenuti attraverso i grandi cambiamenti della società e come sia stato in grado di reagire ai nuovi paradigmi culturali ogni volta con nuove invenzioni e nuovi valori. Con trenta sedie insignite del Premio Compasso d’Oro e più di ottanta menzioni d’onore, il percorso espositivo mette in mostra una delle infinite storie che, all’occorrenza, possono essere dispiegate sollecitando l’archivio ADI: un patrimonio inesauribile di mondi che si nascondono dietro l’estrema sintesi degli oggetti. Sullo sfondo dei cambiamenti socio economici e culturali, la sedia racconta i linguaggi, e al contempo, di volta in volta, i modi che l’essere umano ha trovato per isolarsi o per stare insieme per trovare concentrazione e personalità individuale oppure aggregazione e occasioni di condivisione.Ed è proprio al rapporto tra isolamento e convivialità che è dedicata la riflessione più profonda della mostra: una riflessione rivolta alla storia del design, ma anche e soprattutto alle sfide più stringenti del nostro presente e del nostro futuro. Distribuita nei quattro padiglioni della Fiera allestiti per Supersalone, la mostra è divisa in altrettante sezionitematiche, con l’aggiunta di una sezione “extra” all’interno dell’ADI Design Museum, conclusione – o inizio - ideale del percorso. Ogni sezione può essere intesa come una mostra idealmente autonoma, ma anche come parte di un unico discorso che, con continui rimandi, dispiega questa collezione unica al mondo per qualità e coerenza storico-scientifica attraverso quattro (più uno) approfondimenti tematici, incentrati, ognuno, su un particolare modo di utilizzare la sedia. Cosa produce l’azione di sedersi? Che pensieri, meccanismi e relazioni inneschiamo da seduti? Come ci rapportiamo agli atri individui e allo spazio? Come, da oggetto strettamente individuale, la sedia, messa a sistema con altri esemplari, è in grado di generarescambio e condivisione. Raccolte sullo sfondo di una serie di comportamenti, anziché classificate per elementi tipologici e compositivi, gli oggetti esposti si animano di una nuova vita, caratterizzata da una forte presa sulla realtà e sull’attualità, indipendentemente dalla loro data di nascita.Gli approfondimenti tematici sono affidati ad altrettanti progettisti che hanno sviluppato ricerche sui temi specifici. 

Nella sezione 3, dedicata al Cook Set Share / Cucinare Apparecchiare Condividere, all’interno del padiglione 3 del SuperSalone, sono esposte le sedute sulle quali mangiamo intorno al tavolo da pranzo, sedie che rappresentano il cuore della vita domestica e delle relazioni famigliari e affettive. Il luogo del consumo del cibo, in relazione con quello della sua preparazione (la cucina) offre uno sguardo trasversale sull’evoluzione dello spazio domestico, dei rapporti tra i suoi abitanti e dei gradi di privacy o condivisione di questa attività al di là del nucleo famigliare. 

Qui trovano spazio laleggera disegnata da Riccado Blumer, e kayak di Patrick Norguet.La prima, massima espressione di tecnologia applicata al design, è una seduta impilabile che nasce dell’incontro tra un solido materiale della tradizione, il legno massello, e il più contemporaneo e leggero poliuretano espanso di cui la struttura è riempita. Il rivestimento in piallacci di legno incollati o in tranciato di legno multilaminare è rifinito con verniciatura trasparente o laccatura in vari colori. Laleggera può essere interpretata come una rivisitazione del motto modernista “fedeltà ai materiali”. Senza proclamare apertamente la tecnica con cui è realizzata né tentare di camuffarla, la sedia laleggera suggerisce il comfort coniugando il vecchio e il nuovo, senza costringere l’utente a constatarlo coscientemente. Il legno è il filo conduttore anche di  kayak, la sedia sviluppata con tecnologie tradizionali per dare vita a un progetto di grande eleganza e comfort. Kayak è un prodotto tecnicamente complesso, caratterizzato da una seduta accogliente, di grande piacevolezza estetica e altrettanta stabilità. 

La sezione “The Fifth Quarter / Il quinto quarto” raccoglie un ristretto numero di sedute che hanno attraversato questa lunga e ricchissima storia senza tuttavia entrare ufficialmente a farne parte: sedute che non sono state premiate né segnalate dalle diverse edizioni del Compasso d’Oro, ma che tuttavia rappresentano oggetti fondamentali per il racconto, proprio in quanto escluse. La selezioni di oggetti “antagonisti” - sedute metaforiche, antimoderne, simboliche, radicali - è ospitata all’interno dell’ADI Design Museum, proprio a dimostrazione del fatto che la storia dell’istituzione si è sempre intrecciata con le storie parallele della cultura e della società e che questi percorsi si nutrono continuamente a vicenda.

Qui sono presenti due sedie che fanno parte della storia di Alias: spaghetti chair di Giandomenico Belotti, simbolo nella storia del design è la prima delle sedie di Alias, in collezione dal 1979. La struttura è in acciaio verniciato o cromato; sedute e schienali sono prodotti nella caratteristica tessitura in tondino di pvc, che suggerisce inaspettate esperienze tattili e visive. La seconda  firmata da Mario Botta nel 1982, è caratterizzata da geometria ed essenzialità. La struttura in acciaio verniciato convive con la seduta in lamiera d’acciaio forato, mentre lo schienale è costituito di due semplici elementi cilindrici in poliuretano nero.

Share this!
POPUP

Compila i campi obbligatori